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Dicono di noi

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Lettera di una visitatrice delle Sorgenti a Fahrenheit di Radio Tre

Carissimi,
vi scrivo per segnalarvi una bellissima libreria in cui mi sono imbattuta per caso durante un recente fine settimana di vacanza.
Si tratta del Caffè Libreria Sala da Tè "Le Sorgenti" a Bolsena. E' una libreria anomala, dove appena entrato ti senti a casa, hai voglia di sederti a bere qualcosa di caldo e a sfogliare un libro tra quelli non numerosissimi ma evidentemente scelti e amati uno ad uno dalle proprietarie, come se fossi a casa di amici a curiosare tra gli scaffali dopo che ti hanno offerto un tè. Ci sono due o tre tavolini, un bancone bar con mille tipi di tè e caffè, cioccolata di ogni genere, una sezione di articoli di cartoleria molto ricercati e anche artigianali. Ci sono anche libri usati e libri per l'infanzia.
Insomma non è un posto dove entri a chiedere se hanno l'ultimo libro, lo paghi e te ne vai; alla libreria Le Sorgenti entri (e non usciresti più) per scoprire cosa hanno scovato per te, voglioso di farti consigliare qualcosa, di chiacchierare, di incontrare. E' naturale infatti che sia teatro di numerose iniziative culturali e presentazioni editoriali, come ho potuto apprendere dalle varie locandine.
Devo dire che ho provato una certa invidia, io che vivo all'estrema periferia di Roma, per la dimensione privilegiata che solo un piccolo centro può offrire: quella della libreria come punto di riferimento e di ritrovo per tutti i lettori del paese (o del quartiere). Non so se a Roma c'è qualcosa del genere, ma per me andare in libreria resta fare 10 km in macchina e 9 fermate di metro per raggiungere i colossi del centro dove trovi tutto (anche troppo) e non incontri nessuno.
Quando ho chiesto alla proprietaria se potevo segnalare "Le Sorgenti" a Fahrenheit è stata contentissima. Vi ascoltano sempre, e anzi si è lamentata che a nessuno dei suoi clienti affezionati fosse venuto in mente prima! Forse ci voleva una cliente occasionale per notare quello che i fortunati frequentatori abituali hanno sotto gli occhi tutte le mattine quando si incontrano lì a prendere il caffè...

Vi saluto tutti,
Sabina Gagliardi